AUROBINDO YOGA SADHANA

Marzo 2025

23 Marzo 2025

· La frase “essere centrale” nel nostro Yoga di solito si applica alla porzione del Divino in noi che sostiene tutto il resto e che sopravvive alla morte e alla nascita. Questo essere centrale ha due forme: in alto è il Jivatman [lo spirito o atman individuale, il nostro sé eterno e immutabile]; di sotto è l’essere psichico che sta dietro alla mente, al corpo e alla vita.

· L’uomo non è consapevole del sé o Jivatman, è consapevole solo del proprio ego, o è consapevole dell’essere mentale che dirige la vita e il corpo. Ma più in profondità egli può divenire consapevole della propria anima o essere psichico come del suo vero centro, il Purusha nel cuore; lo psichico è l’essere centrale nell’evoluzione, esso proviene da e rappresenta il Jivatman, la porzione eterna del Divino. Quando c’è la pienezza della coscienza, il Jivatman e lo psichico si congiungono.

· È necessario comprendere chiaramente la differenza tra l’anima che evolve (l’essere psichico) e il puro Atman, il sé o spirito.

Il puro sé non nasce, non passa attraverso la morte o la nascita, non è condizionato dalla nascita o dal corpo, dalla mente o dalla vita o da questa Natura manifestata. Non è vincolato da queste cose, non ne viene limitato, non ne è affetto, anche se le assume e le supporta.

L’anima, al contrario, è un qualcosa che discende nella nascita e passa, attraverso la morte (sebbene  essa stessa non muoia, perché è immortale), da un certo stato a un altro, dal piano terrestre ad altri piani e di nuovo indietro all’esistenza terrena. Essa passa con questa progressione da una vita all’altra attraverso un’evoluzione che la conduce fino al livello umano ed evolve, attraverso tutto ciò, il proprio essere, che chiamiamo l’essere psichico.

Questo essere supporta l’evoluzione e sviluppa una coscienza fisica, una coscienza vitale, una coscienza mentale umana quali strumenti per fare l’esperienza del mondo e per poter esprimere in modo crescente se stesso, pur se in modo mascherato e imperfetto. Tutto ciò lo fa da dietro un velo, mostrando qualcosa del proprio sé divino solo per quanto lo consenta l’imperfezione dell’essere strumentale.

Ma giunge il momento in cui è in grado di prepararsi a emergere da dietro il velo, di assumere il comando e di volgere tutta la natura strumentale verso la realizzazione divina. Questo è l’inizio della vera vita spirituale. L’anima a questo punto è in grado di rendersi pronta per un’evoluzione della coscienza manifestata superiore a quella mentale umana – può passare dallo stato mentale a quello spirituale e, attraverso i gradi di quello spirituale, a quello supramentale.

Fino ad allora, fino a quando non abbia raggiunto la realizzazione spirituale, non c’è ragione per cui essa debba smettere di rinascere, e difatti non può farlo. Una volta raggiunto lo stato spirituale, se vuole sfuggire dalla manifestazione terrestre, essa può certamente uscirne, ma per essa c’è anche la possibilità di realizzare una manifestazione superiore, nella Conoscenza e non nell’Ignoranza.

Sri Aurobindo - Lettere

-o-

Diamo il nome di “psichico” al centro psicologico del nostro essere, la sede dentro di noi della più alta verità della nostra esistenza, quello che può conoscere questa verità e metterla in azione.

E’ quindi di capitale importanza diventare coscienti della sua presenza in noi, concentrarsi su questa presenza fino a quando non diventi per noi una realtà vivente e ci si possa identificare con essa. 

In vari tempi e luoghi sono stati prescritti molti metodi per ottenere questa percezione e per realizzare infine questa identificazione. Alcuni metodi sono psicologici, altri sono religiosi, altri ancora addirittura meccanici. In realtà, ognuno deve trovare quello che più fa al caso suo, e se si ha un’aspirazione ardente e tenace, se si ha una volontà persistente e dinamica, si è sicuri di incontrare, in un modo o nell’altro, esteriormente grazie a letture e a insegnamenti, interiormente grazie alla concentrazione, alla meditazione, alle rivelazioni e alle esperienze l’aiuto di cui si necessita per raggiungere lo scopo.

Solo una cosa è assolutamente indispensabile: la volontà di trovare e di realizzare. Questa scoperta e questa realizzazione dovrebbero essere la principale preoccupazione del nostro essere, la perla di grande valore che si deve conquistare costi quel che costi. Qualunque cosa facciate, qualunque siano le vostre occupazioni e le vostre attività, la volontà di trovare la verità del vostro essere e di unirvi a essa deve essere sempre viva e presente dietro a tutto quello che fate, tutto quello che sentite e tutto quello che pensate.

La Madre - La Scienza del Vivere