AUROBINDO YOGA SADHANA
Dicembre 2024
22 Dicembre 2024
Non denominare sapere solo ciò in cui credi tu ed errore, ignoranza e ciarlataneria ciò in cui credono gli altri; altrimenti non indignarti contro i dogmi delle sette e contro la loro intolleranza.
Sri Aurobindo – Pensieri e Aforismi
Pensare che il vostro sapere sia l'unico a esser vero, che ciò in cui credete voi sia l'unica cosa vera e che ciò in cui credono gli altri non lo sia, è fare esattamente ciò che fanno tutte le sette e le religioni. Così, se state facendo esattamente la stessa cosa delle sette e delle religioni, non avete diritto di schernirle. [...]
Se vi oggettivizzate un po', vedrete che avete stabilito spontaneamente, senza rendervene conto, che è sapere tutto ciò che avete imparato, tutto ciò che avete pensato, tutto ciò in particolare che vi ha dato l'impressione di essere vero e di capitale importanza; e che siete prontissimi a contraddire una qualsiasi nozione differente, che sia sostenuta da quelli che dicono: "No, no, non è così, è in quest'altro modo". Se vi osservate in azione, comprenderete il meccanismo di questa intolleranza e sarete immediatamente in grado di mettere fine a tutte queste sterili discussioni. […]
Questa, è un'abitudine che abbiamo, non soltanto in questo caso particolare, ma in tutti i casi.
È piuttosto stupefacente che quando abbiamo una debolezza – per esempio un'abitudine, un difetto, un'imperfezione ridicola, la consideriamo del tutto naturale, dal momento che in misura maggiore o minore è parte della nostra natura, e non ci sconvolge.
Ma non appena vediamo questa stessa debolezza, questa stessa imperfezione, la stessa ridicola abitudine in qualcun altro, ci sembra del tutto scioccante e diciamo: "Che??? E' fatto proprio così?" – senza notare che noi stessi siamo "fatti così". E così, alla debolezza e all'imperfezione, aggiungiamo l'assurdità di non accorgercene nemmeno.
Si può trarre un insegnamento da tutto ciò.
Quando c’è qualcosa in una persona che vi sembra completamente inaccettabile o ridicolo – "Cosa??? E' fatto così, si comporta così, dice cose così, fa cose così!" – dovresti dirvi: "Ah, bene, ma forse io faccio la stessa cosa senza rendermene conto, farei meglio a guardarmi meglio dentro, prima di criticarlo, così da assicurarmi che non sto facendo esattamente la stessa cosa, in una modalità leggermente diversa".
Se abbiamo il buon senso e l'intelligenza di far ciò ogni volta che siamo sconvolti dal comportamento di un'altra persona, realizzeremo che nella vita le nostre relazioni con gli altri sono come uno specchio che ci viene offerto affinché possiamo vedere più facilmente e con maggior chiarezza le debolezze che portiamo dentro di noi.
In via generale e quasi assoluta, qualsiasi cosa vi scandalizzi nelle altre persone è proprio la stessa cosa che portate dentro di voi in forma più o meno velata, più o meno nascosta, anche se forse con un aspetto leggermente diverso – il che fa sì che vi inganniate. E ciò che in voi vi sembra abbastanza inoffensivo, diventa mostruoso non appena lo vedete negli altri.
Provate a farne l'esperienza, vi sarà di grande aiuto per cambiare voi stessi. Allo stesso tempo apporterà una radiosa tolleranza alle vostre relazioni con gli altri, la benevolenza che deriva dalla comprensione, e molto spesso metterà fine a tutte quelle controversie assolutamente inutili.
Si può vivere senza litigare. Sembra strano dire questo, perché sembrerebbe, come stanno ora le cose, al contrario, che la vita sia fatta per litigare, nel senso che l'occupazione principale delle persone che stanno assieme è litigare, apertamente o velatamente. Non arriviamo sempre alle parole, non arriviamo sempre alle botte, fortunatamente, ma interiormente siamo in uno stato di perpetua irritazione perché non troviamo intorno a noi la perfezione che noi stessi vorremmo realizzare, e che troviamo abbastanza difficile da realizzare; ma troviamo del tutto naturale che debbano essere gli altri, a realizzarla. "Come possono essere fatti così?..." Ci dimentichiamo quanto difficile troviamo, in noi stessi, non essere "fatti così"!
La via migliore per trovare il giusto atteggiamento è semplicemente dire: "Tutti quelli che mi circondano, tutte le circostanze della mia vita, tutte le persone che mi stanno vicino, sono uno specchio che la Coscienza Divina mi tiene di fronte per mostrarmi il progresso che devo compiere. Tutto ciò che negli altri mi sconvolge, è il lavoro che devo fare su me stesso".
E forse, se uno avesse in sé la vera perfezione, la scoprirebbe più spesso negli altri.
La Madre, Novembre 1958
L’altruismo, la filantropia, il servizio all’umanità sono, di per se stessi, degli ideali mentali o morali, non leggi della vita spirituale… Il più grande servizio all’umanità, la base più sicura per il suo vero progresso, per la sua vera felicità e per la sua vera perfezione è preparare o trovare la via grazie alla quale l’uomo, come individuo e come collettività, possa trascendere l’ego e vivere nel suo vero sé, non più vincolato all’ignoranza, all’incapacità, alla disarmonia e al dolore.
Sri Aurobindo - La Sintesi dello Yoga
Solo quando l’uomo avrà sviluppato, non un mero sentimento che tutti gli uomini sono suoi simili, ma un senso dominante di unione e di comunanza, solo quando sarà consapevole di loro non meramente come dei fratelli – questo è un vincolo fragile – ma come parti di se stesso, quando avrà imparato a vivere, non nel senso separativo del suo ego personale o collettivo, ma in una coscienza più ampia, universale, il fenomeno della guerra, con qualsivoglia armi, potrà sparire dalla sua vita senza possibilità di ritorno.
Sri Aurobindo - Guerra e Autodeterminazione