AUROBINDO YOGA SADHANA
Dicembre 2024
29 Dicembre 2024
INVOLUCRO FISICO
L’involucro fisico è il primo strato del proprio essere a più piani di cui un uomo diviene consapevole.
Come tutti gli oggetti fisici, il corpo, con la sua forma, il suo peso e la sua carnagione, cattura immediatamente il nostro sguardo, anche se sarà più corretto dire che è la coscienza in noi che coglie la presenza delle cose materiali e delle loro forme.
Ma la forma fisica, il funzionamento fisiologico e la distribuzione degli organi corporei non rivelano la realtà completa di un corpo vivente.
Dietro a ciascuna delle parti che lo costituiscono c’è una coscienza specifica che fa lavorare quella parte secondo la sua specifica funzione. C’è anche una coscienza globale del corpo che si fa sentire con la fatica, la sonnolenza, il dolore fisico, le malattie fisiche o il benessere fisico.
È una parte di questa coscienza del corpo che, sotto la pressione di stimoli mentali, impara gradualmente come far muovere, camminare, scrivere, disegnare il corpo, e che, una volta che ha imparato, può eseguire questi compiti da sé mentre la mente pone la sua attenzione su altre cose.
È con la coscienza del corpo che la nostra coscienza dapprima si identifica, così che spesso pensiamo che il corpo sia la nostra unica realtà e che il cervello sia la sede della nostra coscienza.
Tutti gli strati della coscienza del corpo possono essere illuminati da luci superiori e il corpo reso uno strumento perfetto, duraturo, instancabile del volere superiore.
INVOLUCRO VITALE
Subito dopo il corpo fisico, si prende contatto con l’involucro vitale. Il nostro essere vitale, incitato da una serie di pulsioni vitali, è sempre occupato a procurarsi qualche profitto dal mondo vitale circostante.
Normalmente, la maggior parte della nostra vita e della nostra energia è spesa a soddisfare i suoi bisogni. È dietro ai turbolenti impulsi vitali che vibra la nostra vera vita.
Questa vita e la sua forza sono molto importanti poiché hanno realizzato il corpo assieme al sistema nervoso, che è il dispositivo indispensabile per stabilire il legame di connessione tra il corpo fisico e le onde mentali. [...]
La nostra vera formazione vitale deve essere conosciuta come un’entità separata dai movimenti della mente e dall’esistenza puramente fisica del corpo. La nostra coscienza di superficie confonde i movimenti vitali con quelli della mente. Ha spesso un’idea grossolana della vita. Essendo una coscienza periferica, la coscienza di superficie trascura i movimenti sottili del nostro essere.
Quando la nostra coscienza vitale è educata alle luci superiori, essa accetta la verità di piani più alti di esistenza, abbandonando la vita umana ordinaria con le sue brame vitali-mentali. Allora, la vita è pacificata, la Luce e la Conoscenza incominciano la loro discesa, la vita umana assapora verità superiori.
INVOLUCRO MENTALE
La vera mente opera da dietro gli esseri vitale e fisico per dar forma a tutte le nostre idee e azioni. Solo in rare occasioni il vero aspetto della mente si rivela a un essere umano. La sua vista è continuamente offuscata dai tumulti del vitale.
Poiché il vivere vitale è predominante nella nostra esistenza, nella vita le nostre attività mentali seguono le necessità e i ritmi vitali. Anche quando la mente umana cerca di creare l’arte e la bellezza, dipinge soprattutto le speranze o gli impulsi del vitale.
La vera mente regna molto più in alto dei movimenti mentali ordinari. Anche se alcuni messaggi dalla mente vera raggiungono la nostra coscienza di superficie, diventano soggetti a mala interpretazione.
Essa rimane sconosciuta fino a quando non entriamo nel nostro essere mentale interiore. Allora realizziamo che la mente vera è una vasta realtà.
La coscienza mentale si estende tra la Verità e la cieca vita animale. Come la vita è la necessaria struttura intermedia tra la materia e la mente, così la mente è la necessaria struttura intermedia tra la Verità Suprema e la vita nella materia.
La Vera Verità è così luminosa e potente che il supporto nervoso del corpo non può sostenere la sua radiosità direttamente. La nostra mente può preparare gli esseri inferiori alla discesa di verità sempre più elevate. Deve diventare silenziosa e ricettiva e scuotere via tutta l’ignoranza dai nostri esseri così che la Coscienza Supermentale possa trovare una dimora in noi.
COSCIENZA INTERIORE (OCCULTA/SUBLIMINALE)
Le immagini formate dalla nostra mente di superficie delle nostre esistenze fisica, vitale e mentale sono rozze figure delle loro gigantesche realtà. La nostra coscienza di superficie si occupa di movimenti esteriori del nostro essere e non può abbracciare le correnti che vorticano sopra e sotto le profondità a noi note.
C’è però nel nostro essere una viva coscienza che non dipende da organi per le sue operazioni, ma può sondare le realtà cosmiche estendendosi verso le direzioni desiderate allo stesso modo in cui la lingua di una rana cattura insetti su foglie distanti. Questa coscienza nascosta è conosciuta con il nome di coscienza subliminale.
Se allenata allo scopo, questa coscienza interiore può vedere conoscenze che i nostri sensi non possono percepire o sondare le profondità più intime del nostro essere. È una cacciatrice di vera conoscenza: può entrare in contatto diretto con tutti gli eventi. Non avviene alcuna dispersione o perdita di conoscenza poiché le cose vengono assorbite in essa stessa senza l’intermediazione di altri organi o fasce di coscienza.
Nessuna esistenza nel mondo è una manifestazione separata perché tutte servono lo scopo cosmico. La ragione ultima di tutta la manifestazione è stata l’elevarsi graduale della coscienza dalla materia incosciente.
Questo mondo inferiore dovrà un giorno rappresentare ciò che esiste in quello superiore. Questa verità ha spinto la materia, la vita e la mente a emergere. Un essere vivente è quel perno grazie al quale i principi cosmici superiori stanno cercando di realizzarsi.
Questa è la spiegazione spirituale della venuta in essere di stelle, pianeti, uccelli e tutte le altre creature. La coscienza umana è la punta avanzata della coscienza evolutiva. Essa sente una Chiamata da dentro e dall’alto a crescere in coscienza. Rispondendo a quella chiamata, l’anima umana ritrova la pace, la certezza e il benessere.
Sri Ranajit